Da qualche tempo circola la voce che The Twilight Saga: Breaking Dawn potrebbe essere un film con la restrizione R-rated. Questo genere di restrizione – valida negli Stati Uniti e stabilita dalla MPAA (Motion Pictures Association of America), associazione che in base ai contenuti di un film, ne determina la categoria restrittiva – obbligherebbe i minori di diciassette anni all’accesso al cinema esclusivamente in compagnia di un adulto. Fonte di queste voci, più paragonabili a delle supposizioni, sono per lo più i fan della saga che vorrebbero vedere alcuni dei momenti più spinti della parte dell’Isola Esme.Tuttavia, il consenso generale è una comprensione che la saga di Twilight ha un target PG-13 (che si limita ad avvisare i genitori che vi sono dei contenuti poco adatti ai minori di 13 anni) e che elevare il rating della MPAA per questo capitolo della saga sarebbe un errore molto grande.
Ora, Richie Fay della Summit Entertainment ha confermato ad MTV che non vi è alcuna intenzione di rendere rated-R il quarto e il quinto film della Twilight Saga da parte degli studio. “Io non lo vedo mai diventare un film R-rated” ha dichiarato Richie Fay (capo di distribuzione della Summit). “Non posso dirlo per certo, ma io non vedo entrare in una zona R-rated nessuno dei titoli di ‘Twilight’.”
Anche se questa non è una conferma ufficiale della richiesta di rating, questo indica che i realizzatori del film, con Breaking Dawn cercheranno di mantenere un equilibrio con i film precedenti.
Molti resteranno sorpresi, altri delusi, da questa dichiarazione. Il mio modesto parere – che probabilmente sarà impopolare tra voi – è che poco importa se le scene saranno piccanti oppure no: l’essenza vera del film, i brividi, l’emotività intensa, non derivano da quanti centimetri di pelle nuda si vedono o da quanto una scena possa essere esplicita oppure no, ma dal modo in cui il regista riesce a raccontare la storia. (Sarà che io lavoro molto di fantasia…!)
Quindi ne affido la responsabilità piena a Condon e alla sceneggiatura della Rosenberg e per questo gli auguro un buon lavoro (e speriamo bene!!!)
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