RINGRAZIAMENTI SPECIALI IN OCCASIONE DELLA FINE DELLA "TWILIGHT SAGA"

giovedì 1 luglio 2010

Bryce Dallas Howard: Victoria ma non solo!

giovedì 1 luglio 2010
Non fatevi ingannare dalla sua aria serena e un po’ stuporosa, Bryce Dallas Howard sa come agguantarvi alla giugulare.

Ho dovuto fare i conti con i miei istinti animali” ha detto la 29enne attrice che ha ereditato il ruolo di Victoria, la vampira cattiva che vuole il sangue di Bella in ‘Eclipse’. “Ad un certo punto, i pensieri che passavano nella mia testa erano solo del tipo ‘Come farei se dovessi succhiare il sangue dal collo di qualcuno? Farei prima un bel respiro? Quanto dovrei aprire la gola per inghiottire il sangue?”.

Ma abbandoniamo per un po’ il personaggio per conoscere meglio l’attrice.

Una fan dei libri

Quando ha preso il posto di Rachelle Lefevre, l’attrice che ha interpretato Victoria nei primi due film, e che ha dovuto lasciare la serie per incompatibilità con i tempi delle riprese, la Howard ha avuto solo una settimana di tempo per prepararsi a girare. Ha quindi giocato positivamente il fatto che avesse familiarità con i libri di Stephenie Meyer.

Leggere la saga mi ha fatto scoprire un’incredibile mondo popolato da personaggi che sentivo molto vicini a me e anche molto reali … Ma devo dire che l’esperienza di passare dall’essere una semplice fan della serie al diventarne parte attiva è stata un’esperienza travolgente”.

E come è andata con le fan, in particolare con le Twihards, così devote alla saga e molto dispiaciute del cambio di attrice?

“Quelle che ho incontrato finora sono state molto gentili, accoglienti, delle vere supporters. D’altra parte hanno per la serie la stessa passione che ho io” ha detto Howard che le ha recentemente incontrate alla première di Los Angeles.

Qual è la cosa da fare per entrare in un personaggio così diabolico? “Uscire per un attimo da sé stesse“.

Ovviamente un vampiro assetato è all’opposto della mia vita quotidiana” ha detto la Howard, madre di un bambino di 3 anni, Theo avuto dal marito Seth Gabel. “Ma è stato divertente abbandonarla”.

18308Un divertimento che forse sarà ancora maggiore quando intepreterà Hilly Holbrooke, la casalinga arrogante e razzista del Sud nel film tratto dal romanzo di Kathrin Stockett ‘The Help’ e in uscita nel 2011.

Bryce Dallas Howard non è una novellina a Hollywood: figlia di Ron Howard è cresciuta osservando il biz e dal 2004 ha iniziato a partecipare a film di vario genere, indipendenti o non. Di recente ha recitato in un corto di 4 minuti diretto dalla fotografa Alex Prager, dal titolo ‘Despair, ambientato a Los Angeles negli anni ’60, un omaggio al film di Charles Laughton La morte corre sul fiume’ e al balletto ‘Scarpette Rosse’ dalla favola di Andersen

Ero molto curiosa di vedere come sarebbe riuscita (Alex Prager) a mantenere intatta la sua estetica, enigmatica e audace, usando un mezzo che non le è proprio come quello cinematografico … e sono rimasta molto colpita da quello che è riuscita a fare”. (In effetti …)




Guardare avanti


Un regista che la Howard ama in modo particolare è il venerabile Clint Eastwood che l’ha diretta nel thriller ‘Hereafter’ (in uscita in ottobre 2010).

“Ero molto nervosa prima di iniziare” (anche se il ruolo era da non-protagonista). “Ma mi sono accorta subito che non è un caso se Eastwood viene definito ‘maestro’. Ti mette subito a tuo agio”.

Di lei Adrien Brody, suo partner nel film d’esordio ‘The Village’ (regia di M.Night Shyamalan, quello di ‘The Last Airbender’) ha detto: “Emana vera luce”.

Ma le sue aspirazioni non si limitano alla recitazione. Insieme alla sua compagna di scrittura (e cognata) Dane Charbeneau ha scritto la sceneggiatura di ‘The Originals’ in via di realizzazione con la Universal and Imagine. Un film che racconta di un gruppo di ventenni che si ritrova al capezzale di un vecchio e amato insegnante in coma – con Ron Howard forse alla regia.

“Non mi interessano i grandi nomi, l’obiettivo che mi pongo è lo stesso che metto in tutti i miei lavori ed è quello di poter collaborare con altre persone meravigliose e creative per ottenere il miglior risultato possibile. Ciò che mi interessa è soprattutto il progetto”.

Finirà quindi per percorrere la stessa strada del padre, dirigendo film lei stessa?

“Quelle sono scarpe molto grandi in cui entrare” dice. “Ammiro molto la sua carriera e rispetto il modo equilibrato in cui si mosso. Ma adesso penso al mio di viaggio, e ho intenzione di farlo con i miei tempi”.

Bello il servizio fotografico di Life.



Fonte.




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