RINGRAZIAMENTI SPECIALI IN OCCASIONE DELLA FINE DELLA "TWILIGHT SAGA"

mercoledì 11 novembre 2009

Twiprotagonist: i passi preferiti di Kitty.Lochnessie Mirime

mercoledì 11 novembre 2009
Eccoci qui twilighters con la nostra prima partecipante al Twiprotagonist: Kitty che ci scrive il suo passo preferito di New Moon con le sue impressioni e riflessioni... ascoltiamo cos'ha da dire:

PASSO DEL LIBRO:

Anziché spostarmi, continuai a pensare a Giulietta. Chissà cosa avrebbe fatto se ad allontanare Romeo da lei non fosse stato il divieto dei genitori, ma un semplice calo di interesse. E se poi Rosalina gli si fosse concessa facendogli cambiare idea? Cosa sarebbe accaduto se fosse sparito, anziché sposare Giulietta? In cuor mio sapevo come si sarebbe sentita. Non sarebbe tornata alla sua vecchia vita, non del tutto. Di certo non si sarebbe lasciata il passato alle spalle. Anche se fosse sopravvissuta fino a diventare vecchia e grigia, le sarebbe bastato chiudere gli occhi per rivedere il volto di Romeo. Prima o poi se ne sarebbe fatta una ragione. Chissà forse alla fine avrebbe sposato Paride, tanto per placare i suoi e non creare scompiglio. No, probabilmente no. Del resto, di Paride si sapeva molto poco. Era soltanto un personaggio di contorno – un surrogato, una minaccia, una scadenza fissata per forzarle la mano. E se Paride fosse stato qualcosa di più? Un amico? Il migliore amico di Giulietta? Se fosse stato l'unico a cui la giovane avesse svelato la devastante storia con Romeo? L'unica persona che la capisse davvero, che la facesse sentire quasi un essere umano? Se fosse stato paziente e gentile? Se si fosse preso cura di lei? Che ne sarebbe stato, se Giulietta avesse capito di non poter sopravvivere senza di lui? Se fosse stato davvero innamorato di lei, desideroso di farla felice? E... se Giulietta si fosse innamorata di Paride? Non come di Romeo. Niente a che vedere, certo. Ma abbastanza per desiderare che anche lui fosse felice? Se Romeo se ne fosse andato per non tornare mai più, sarebbe importato qualcosa che Giulietta accettasse l'offerta di Paride? Forse sarebbe stato meglio per lei ricucire i brandelli di vita che si era lasciata alle spalle. Forse, così avrebbe raggiunto quel poco di felicità che le era ancora concessa. Forse stavo esagerando con le mie riflessioni. Era impossibile che Romeo cambiasse idea. Ecco perché la gente ricordava i loro nomi sempre uniti : Romeo e Giulietta. Ecco perché era una gran bella storia. Giulietta si accontenta di Paride non avrebbe mai sfondato.


KITTY:

Sono rimasta molto colpita da questa riflessione di Bella, non solo perché amo molto le opere di Shakespeare, ma anche e soprattutto perché condivido ciò che dice. Come in Romeo e Giulietta è il fato a far incontrare i due giovani protagonisti, sconvolgendo le loro vite e portando alle conseguenze inevitabili che conosciamo, anche in New Moon (e nella saga di Twilight in generale) svolge un ruolo fondamentale. Infatti proviamo a pensare a cosa sarebbe successo se Carlisle non avesse trasformato Edward….. Bella non avrebbe mai potuto conoscerlo e probabilmente si sarebbe innamorata davvero di Jacob. Ma non è andata così. È come se il fato avesse agito per mano di Carlisle, per far sì che il giovane potesse sopravvivere ed incontrare Bella, ed allo stesso modo avesse spinto Mercuzio a recarsi alla festa dei Capuleti con Romeo. Ma cambiare il fato era impossibile anche agli dèi greci: sia Bella sia Giulietta ad un certo punto vengono credute morte dai loro amati, che pertanto decidono di togliersi la vita. Il lettore, in entrambi i casi, prova lo stesso sconforto scaturito dall’impossibilità di poter intervenire nella faccenda e fermare il gesto estremo di Romeo ed Edward. Nel primo caso la conclusione è drammatica, perché, contrariamente a ciò che si pensa, nella tragedia di Shakespeare è l’odio tra le due famiglie a vincere, perché distrugge due giovani e preziose vite. Nel secondo per fortuna trionfa l’amore, infatti basti pensare che i Cullen adorano Bella. La ragazza è profondamente consapevole dell’amore del giovane vampiro, perché nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli, è l’unico che la ama davvero e che lei, a sua volta, ricambia. Jacob è senz’altro importante per lei, non ci sono dubbi, ma non può e non vuole illuderlo inutilmente. Giulietta preferirebbe morire piuttosto che sposare Paride rinunciando a Romeo (“o la tomba sarà per me letto nuziale”) e non le importa che lui sia un Montecchi, come a Bella non importa che Edward sia un vampiro e non vivrebbe senza di lui. La certezza dei loro sentimenti le spaventa e le rassicura al tempo stesso. Per finire aggiungo che le analogie con Shakespeare non finiscono qui, infatti questa riflessione può anche essere letta come un monologo, perchè ricorda quello di Amleto, in cui il principe si pone dubbi e domande cercando delle risposte.


Grazie a Kitty per la sua partecipazione!!

alla prossima e.... Aspettiamo altri patecipanti!!!

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